Innanzitutto, benvenuti sulla nostra guida alla scelta dei migliori obiettivi Canon da acquistare!

Se vuoi capirci di più sui diversi tipi di obiettivi e qual è il loro miglior utilizzo, sei nel posto giusto.
Il bello di avere una reflex o una fotocamera con sistema Mirrorless (ossia compatta ma con la qualità di una reflex professionale) è proprio quello di poter cambiare gli obiettivi. Non c’è nessun limite a quello che si può fare, esistono obiettivi per ogni tipo di situazione e per ogni budget: si può passare da un grandangolo, per ottenere il più possibile in una foto, ad un teleobiettivo, per ingrandire un soggetto distante, ad un obiettivo macro per ottenere la massima qualità su foto ravvicinate.

Quindi, da dove cominciare? In questa guida vi spiegheremo tutto quello che c’è da sapere per acquistare degli obiettivi, in base al tipo di foto che volete fare e al vostro stile di fotografia, con le descrizioni dei vari modelli. Chiedetevi pertanto innanzitutto che tipo di immagini avete intenzione di scattare o come mai l’obiettivo che state attualmente utilizzando, non sta dando l’effetto desiderato. Forse stai cercando di adattarlo a tutte le tipologie di foto, che si tratti di una foto esterna ad un edificio o agli interni. Magari ti piacerebbe fotografare giocatori a distanza o della fauna selvatica facendola sembrare più grande. O forse potresti essere interessato a piccole cose, difficili da mettere a fuoco da vicino e riprodurre in foto in una dimensione accettabile. Oppure vorresti semplicemente migliorare la qualità dei tuoi scatti, la velocità del focus, lavorare anche in condizioni di scarsa luce o eliminare i tremolii.

Esistono più obiettivi di ultima generazione per ogni tipo di esigenza, quindi l’importante è capire la strada da prendere e scegliere tra le varie opzioni disponibili. Anche per un fotografo professionista però può diventare difficoltoso districarsi tra numeri e lettere, presenti nelle descrizioni di ogni obiettivo. In realtà non è così difficile come può sembrare. Eccovi una serie di parole chiave per orientarvi.

Attacco obiettivi Canon

Prima ancora di discutere dei numeri, è importante ricordare che Canon produce obiettivi per le proprie fotocamere, ma esistono delle aziende, tipo Sigma o Tamron, che producono più versioni di obiettivi per produttori diversi e quindi anche per Canon. Poi esistono degli adattatori che consentono di utilizzare ad esempio degli obiettivi Canon anche su fotocamere Nikon, ma potrebbe succedere di perdere la capacità di messa a fuoco automatica o di utilizzare esposizioni automatiche, per alcuni potrebbe essere comunque un buon compromesso per poter utilizzare degli obiettivi “specifici”, che non sono “nativi” per l’apparecchio utilizzato. Se pensate di poter utilizzare obiettivi Canon per sistemi diversi, le camere mirror-less possono dare molta più flessibilità, rispetto alle reflex digitali convenzionali.

Lunghezza Focale e Crop Factor

Punti chiave

  1. la lunghezza focale (insieme alla dimensione del sensore della fotocamera) definisce quanto ci entrerà in una foto
  2. la lunghezza focale degli obiettivi è misurata in mm
  3. le lunghezze focali più corte sono conosciute come grandangoli e stringono molto in una foto
  4. le lunghezze focali più lunghe, meglio conosciute come teleobiettivi, ingrandiscono le aree più piccole
  5. le fotocamere con sensori più piccoli ingrandiscono al centro della visuale

Ciò che riesce ad entrare in una foto è conosciuto come piano o campo (per inquadrature più ampie) ed è data dalla combinazione di lunghezza focale dell’obiettivo e le dimensioni del sensore della fotocamera, non il numero di megapixel, ma le dimensioni reali. La lunghezza focale che più si avvicina all’ingrandimento operato dall’occhio umano, quando si usa una fotocamera con sensore full-frame (dimensione 35 mm) è di 50 mm. I nostri occhi visualizzano un campo più ampio, ma se dovessi guardare qualcosa coi tuoi occhi e poi attraverso un obiettivo da 50 mm, l’ingrandimento reale, con una fotocamera full-frame, sarebbe simile. Questo è il motivo per cui gli obiettivi 50 mm sono conosciuti come obiettivi standard e sono adatti ad una vasta gamma di soggetti, dai paesaggi ai ritratti.

Mettendo un sensore piccolo, si ritaglierà l’immagine per una visione più ingrandita. Al contrario, con un sensore più grande si avrà un campo più grande. Parliamo di lunghezze focali efficaci in relazione a sistemi 35 mm full-frame. Due fotocamere possono avere dimensioni del sensore e lunghezze focali diverse ma se condividono obiettivi con lunghezze focali equivalenti, per esempio da 28-80 mm, potrebbero fornire lo stesso grandangolo o teleobiettivo con risultati finali molto simili.

Così, quando si sceglie un obiettivo, è importante sapere che impatto avrà sul sensore della fotocamera. Conosciuto come Crop Factor, una volta stabilito su cosa si andrà a lavorare, sarà facile calcolare la copertura che si otterrà alla fine. Tutto ciò che è più piccolo di un full-frame è conosciuto come sensore Crop e sono disponibili in diverse dimensioni.

Full-frame_vs_APSC_bodies

Fotocamera full frame (a sinistra) e la fotocamera con sensore Crop (a destra). L’attacco dell’obiettivo è della stessa misura, ma il sensore rettangolare all’interno è diverso.

Per capire la differenza, nella pratica, basta vedere le foto in basso. A parità di lunghezza focale dei sensori di 36 mm, si può vedere come la copertura sia diversa in un caso e nell’altro. A sinistra abbiamo un sensore  full-frame, a destra il sensore più piccolo che agisce come un taglio, offrendo una vista più stretta e al centro il taglio effettuato dal crop sul formato pieno.

Un altro sensore è quello a quattro terzi usato per le reflex con sistema a Quattro Terzi e Micro Quattro Terzi nelle fotocamere mirror-less.

Campo visivo

Per dimostrarvi le differenze tra le diverse lunghezze focali, vi presentiamo le seguenti immagini di uno stesso scatto con obiettivi diversi. Le lunghezze focali indicate sono per fotocamere full-frame.

Grandangolo e Teleobiettivo

Come abbiamo già detto, obiettivi con lunghezza focale inferiore ai 50 mm sono conosciuti come grandangolo, utili per inserire edifici interi, paesaggi e scatti di gruppo all’interno di un’unica foto. Il grandangolo più comune è quello di 28 mm, ideale per scatti a paesaggi e architettura, ma si può andare anche al di sotto dei 20 mm e parliamo di ultragrandangolare per full-frame. Questo comporta una distorsione inevitabile verso i bordi, lo si usa anche per questo per creare un effetto speciale sui soggetti. esiste un tipo di obiettivo ultragrandangolare chiamato “fish eye” che da un risultato altamente curvo. Obiettivi con lunghezze focali più corte hanno anche una maggiore profondità di campo e quindi è più facile mettere a fuoco da vicino a lontano.

Gli obiettivi con lunghezza focale più lunga di 50 mm sono conosciuti come teleobiettivi, montati sempre su fotocamera full-frame. Sono meno adattabili e ideali per avvicinarsi a soggetti distanti o per catturare il dettaglio o ancora per dare un effetto più accattivante quando si scattano foto a persone. Diversamente dal grandangolo, hanno una profondità visiva di campo più bassa, per cui è più facile ottenere ottenere l’effetto di sfondo sfocato e quindi per isolare il soggetto in un ritratto, nella fotografia wildlife o in quella sportiva. Le lunghezze focali ideali per i ritratti sono tra gli 85 mm e i 135 mm, spesso noti come teleobiettivi corti. Per lo sport o il wild life sono generalmente più lunghi, almeno di 200 mm e, ancora meglio, di 300 mm. I fotografi professionisti dello sport o del wildlife spesso usano obiettivi da 600 mm e anche di più.

Puoi acquistare un obiettivo con una lunghezza focale fissa o con lo zoom che va da una lunghezza focale ad un’altra. Gli zoom sono molto convenienti, ma non di qualità quanto gli obiettivi fissi, normalmente più piccoli, leggeri e con una visione più luminosa. Si tratta di rapportare la convenienza alla qualità, anche alcuni zoom molto costosi possono essere la scelta più giusta.

Gli zoom per tutti gli usi vanno dal grandangolo al teleobiettivo corto, come i 28-80 mm, coprendo quasi tutte le tipologie di foto.

Diaframma e profondità di campo

Punti chiave

  1. Il diaframma di un obiettivo definisce la sua capacità di raccogliere la luce. Più grande è il diaframma, più luce sarà catturata
  2. Il diaframma negli obiettivi è indicato dal rapporto focale o più comunemente numero f
  3. Minore è il numero f, più grande è l’apertura e la luce che saprà catturare, ideale per condizioni di luce scarsa
  4. Minore è il numero f, minore sarà la profondità di campo, ideale per sfocature negli sfondi dei ritratti

Se un diaframma più aperto consente di avere una migliore qualità in condizioni di scarsa illuminazione, perché non tutti gli obiettivi ce l’hanno? Il motivo è che più grande è l’apertura del diaframma, più grande, costoso e pesante sarà l’obiettivo. Anche se esistono delle eccezioni, abbastanza abbordabili. Ma come si misura il diaframma? Il diaframma non è che il diametro dell’apertura nell’obiettivo che consente di far passare la luce. Il numero f è la quantità di luce che raggiunge il sensore e si misura dividendo la lunghezza focale dell’obiettivo per il suo diaframma. Chiaramente aumentando la lunghezza focale si ha bisogno di diaframmi sempre più grandi in grado di fornire la giusta quantità di luce, il che li rende più grandi, pesanti e costosi.

La profondità di campo

Punti chiave

  1. la profondità di campo è la zona in cui gli oggetti nell’immagine appaiono ancora nitidi e focalizzati
  2. i numeri f bassi offrono una più bassa profondità di campo con meno definizione davanti e dietro il soggetto
  3. i numeri f alti offrono una maggiore profondità di campo con più definizione davanti e dietro il soggetto
  4. il grandangolo ha una maggiore profondità di campo perciò vanno bene se hai bisogno di soggetti definiti
  5. gli obiettivi più lunghi hanno una bassa  profondità di campo perciò vanno bene se hai bisogno che il soggetto principale della foto sia definito

La maggior parte degli obiettivi dispone anche di un diaframma a iride che consente di ridurre le dimensioni dell’apertura e di regolare l’esposizione, aumentare la profondità di campo, la nitidezza davanti e dietro il soggetto. Per controllare il numero-f è sufficiente impostare l’esposizione della fotocamera in modalità Manuale o in AV. In AV si sceglie il numero f e la camera proverà a scegliere un tempo di posa per fornire un’esposizione corretta.

Come si chiude l’iride, l’apertura effettiva è ridotta e ciò significa che il numero f diventa più grande. Come già detto, il numero f è definito dalla dimensione del diaframma e, in base all’obiettivo, potrebbe essere tra f1.8 e f4. Al di là di questo, però, tutti gli obiettivi seguono la stessa scala, offrendo solitamente una serie di f5.6 a f16 o f22. Quindi la semplice regola è quella di scegliere numeri f bassi se si desidera una profondità di campo in cui solo il soggetto principale sembra definito, e scegliere i numeri f più alti se si desidera una profondità di campo più ampia per una maggiore nitidezza davanti e dietro al soggetto principale.

La lunghezza focale della lente ha anche un peso sulla profondità di campo. Obiettivi grandangolari hanno una grande profondità di campo e questo consente di avere facilmente più nitidezza, ma è più difficile sfocare lo sfondo. La distanza dal soggetto svolge anche la sua parte nella definizione della profondità del campo: più si è vicini al soggetto, meno risulterà nitido. Quindi potrete utilizzare la lunghezza focale dell’obiettivo e la distanza del soggetto per aiutarvi nella profondità di campo.

Messa a fuoco

La maggior parte degli obiettivi di ultima generazione offrono la scelta di messa a fuoco manuale o automatica, anche se l’aumento di adattatori per fotocamere a mirror-less ha visto una rinascita nella messa a fuoco manuale. Gli obiettivi Canon EF hanno la messa a fuoco automatica incorporata. I modelli L sono gli obiettivi di fascia alta, dotati di messa a fuoco con USM e qualità ottica superiore.

Macro

Tutti gli obiettivi hanno una distanza minima di messa a fuoco, sotto la quale non saranno in grado di fornire un’immagine nitida. Questo può essere un problema se si desidera fotografare da molto vicino una foto nitida di un fiore, ad esempio, o di un insetto. Gli obiettivi macro sono utili per questo, progettati per mettere a fuoco a distanza molto ravvicinata e consentono di riempire l’immagine di soggetti molto piccoli, rispetto agli obiettivi normali. La maggior parte degli obiettivi macro dovrebbe essere in grado di ingrandire a grandezza naturale, noto come il rapporto 1:1. Si trovano obiettivi macro in diverse lunghezze focali, in genere tra i 40 e i 100 mm. La differenza tra loro sta nella distanza al soggetto per ottenerne l’ingrandimento. Le lunghezze focali più macro raggiungeranno 1: 1 di ingrandimento da più lontano. Minore sarà la lunghezza focale degli obiettivi macro, da distanze più piccole si raggiungerà 1: 1 di ingrandimento.

Anti-shake

Alcuni obiettivi sono dotati di dispositivi anti shake che necessitano di tempi di posa 3-4 volte più lenti del normale per ridurre notevolmente l’effetto delle vibrazioni della fotocamera. Il vantaggio è l’effetto stabilizzante attraverso il mirino ottico, che può essere molto rassicurante, soprattutto a lunghezze focali più lunghe. Comunemente la stabilizzazione viene impiegata per i teleobiettivi, ma può essere utile anche per i grandangolari. Alcuni obiettivi anti shake offrono una modalità panning che ignora il movimento orizzontale e stabilizza solo verticalmente. Canon chiama l’anti-shake Stabilizzatore d’immagine (IS)

E ora?

A questo punto, sei pronto per iniziare ad acquistare gli obiettivi adatti alle tue foto! Dalle schede di prodotto degli obiettivi, puoi vedere le recensioni di quelli consigliati.